Caso Studio Done Deal
- Aldo Cecaro

- 2 feb 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Introduzione
Done Deal è un outlet multibrand con cinque sedi in Campania, specializzato nella vendita di stock firmati a prezzi scontati. Per anni ha inseguito senza successo l’idea di un e-commerce funzionante. Il progetto sembrava destinato a fallire: troppe complessità logistiche, nessuna strategia vincente e continue delusioni con le agenzie precedenti. Il titolare era sul punto di mollare tutto e concentrarsi solo sull’offline. È in quel momento che siamo entrati in gioco.
Il percorso però non è stato lineare. Anche noi abbiamo dovuto affrontare ostacoli, ripensamenti, errori e fallimenti. È solo grazie a test costanti, pazienza e adattamento che oggi l’e-commerce di Done Deal riesce a generare lo stesso fatturato di uno dei suoi negozi fisici. E l’obiettivo è ancora più ambizioso: superare i 5 punti vendita messi insieme.

Primi Passi: un sito per chi compra davvero
Abbiamo iniziato dal sito. Il target principale erano donne over 45, quindi ogni elemento è stato pensato per semplicità e leggibilità: testi grandi, pulsanti evidenti, percorsi chiari. Nulla lasciato al caso.
Ma il restyling non è bastato. Il vero nemico era il catalogo: ogni capo era praticamente un pezzo unico. Come si può fare e-commerce con un solo pezzo taglia 42, senza perdere soldi a ogni foto prodotto?

Il problema degli shooting
Abbiamo provato tutto:
shooting in azienda con fotografo apprendista,
indossatrici non professioniste,
set a basso costo.
Niente. Il rapporto costi/benefici era negativo. Il primo risultato? Un fallimento totale. Foto deboli, conversioni inesistenti, un catalogo che sembrava una svendita di fine stagione. Ma non ci siamo arresi.
Abbiamo quindi separato i capi in due categorie:
quelli con più taglie → shooting indossato di qualità,
quelli singoli → scatti still life rapidi, ma ordinati.

Advertising: la lezione più grande
Qui abbiamo fatto un errore. Un errore comune: abbiamo peccato di presunzione.
Volevamo applicare la nostra strategia classica – che funziona benissimo con altri fashion store – anche a Done Deal. Quindi campagne Meta, creatività performanti, targeting mirato... ma portando il traffico sulle pagine categoria.
Non erano le schede prodotto il problema: era la categoria stessa che non convertiva. Impaginazione poco convincente, assortimento limitato, visibilità caotica. Anche se non mandavamo il traffico su prodotti “singoli”, la customer experience non funzionava. ROAS bassi, campagne in perdita.
Qui abbiamo capito la verità:
Non esiste “la strategia giusta”. Esiste la strategia giusta per quel cliente, in quel momento, con quei problemi.
E soprattutto: basta farsi abbindolare da dashboard e case study copia-incolla delle agenzie. Quei numeri non sono replicabili senza un lavoro sartoriale.

Il punto di svolta
Abbiamo completamente ribaltato il funnel:
Il traffico veniva portato in homepage.
La homepage è stata trasformata in un hub commerciale, con:
call to action chiara (“Vai agli sconti”),
filtri per taglia, brand, colore,
offerte in evidenza e comunicazione visiva forte.
Parallelamente, abbiamo avviato campagne di brand positioning con video personal branding del proprietario, oltre a grafiche impattanti per i saldi.
Risultato? ROAS fino a 16 in alcuni giorni. E una strategia finalmente sostenibile.

Contenuti e percezione del brand
Abbiamo lavorato anche sull’immagine:
Shooting con modelle adatte al target reale.
Feed Instagram totalmente trasformato.
Video storytelling e social proof.
L’obiettivo non era solo “vendere”, ma dare autorevolezza al progetto.

L’app mobile: il ponte tra online e offline
Done Deal aveva una clientela affezionata nei negozi fisici, ma poco presente online. Così abbiamo creato l’app mobile iOS e Android, con notifiche push su nuovi arrivi e promozioni. Un ponte diretto tra il mondo fisico e quello digitale.

Email Marketing: supporto fondamentale
Abbiamo attivato:
Newsletter settimanali per fidelizzare e informare.
Workflow automatici:
benvenuto (+ sconto),
carrello abbandonato,
prodotto visualizzato e abbandonato,
winback clienti inattivi.
Risultato? Recupero carrelli, aumento della retention e traffico costante senza spesa media.
Risultati e prossimi obiettivi
✅ ROAS fino a 16
✅ Fatturato online pari a un punto vendita fisico
✅ Clientela fidelizzata, anche over 45
✅ Posizionamento del brand migliorato nettamente
Prossima sfida: far sì che l’e-commerce superi, da solo, il fatturato dei 5 punti vendita fisici.

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