Merchant Center e gruppi di asset, esclusioni del brand, report per canale e termini di ricerca, obiettivo nuovi clienti e ROAS target calcolato sul margine.

Di Martina Chiantese, Head of Advertising di SWAG ADVPubblicato il
17 minuti di lettura

In breve
Performance Max è il tipo di campagna di Google Ads che mostra gli annunci su rete di ricerca, Shopping, YouTube, Display, Discover, Gmail e Maps da una sola campagna. Il suo ROAS comprende anche le ricerche sul nome del negozio e i clienti di ritorno, in parte già pronti a comprare. SWAG ADV, Google Partner, la imposta con le esclusioni del brand e la legge sul costo per nuovo cliente.
Performance Max cos’è e dove mostra gli annunci
Performance Max è un tipo di campagna di Google Ads basato sugli obiettivi: da una sola campagna accede a tutto l’inventario di Google Ads, tra cui rete di ricerca, annunci Shopping, YouTube, Display, Discover, Gmail e Maps. L’azienda fornisce obiettivi di conversione, budget, asset creativi e, se vende online, il feed dei prodotti; Google decide in ogni asta dove comparire, a chi e con quale annuncio.
La definizione è quella della Guida di Google Ads, dove Discover si chiama «Feed personalizzato». Per un e-commerce l’obiettivo della campagna è Vendite.
| Decide l’azienda | Decide Google |
|---|---|
| Obiettivi di conversione e valore di ogni conversione | In quale canale compare l’annuncio |
| Budget, ROAS target o CPA target | A quale persona mostrarlo |
| Prodotti del feed e gruppi di asset | Quale combinazione di testi, immagini e video usare |
| Esclusioni del brand, parole chiave escluse, priorità dei canali | Quanto offrire in ogni asta |
Il budget si sposta tra i canali secondo il ROI marginale, cioè il ritorno atteso dalla spesa successiva (Valuta i risultati di Performance Max). Con le campagne sulla rete di ricerca dello stesso account, se una parola chiave corrisponde esattamente alla ricerca, anche con correzione ortografica, la priorità è della campagna di ricerca; negli altri casi pubblica la campagna con il ranking dell’annuncio più alto (Interazione di Performance Max con altre campagne).
Dal 15 ottobre 2026 Google rilascia in modo graduale la priorità dei canali e l’allocazione del budget: in Performance Max i partner di ricerca e la Rete Display si possono mettere a priorità bassa, con un tetto di spesa in percentuale del budget giornaliero che Google rispetta per quanto possibile. Ricerca, YouTube, Maps, Gmail e Discover restano un gruppo unico, i «canali Google».
Come funziona Performance Max per un e-commerce: cosa serve
Prima di partire, Performance Max ha bisogno di quattro cose: il feed dei prodotti in Merchant Center senza errori, conversioni d’acquisto con il valore di ogni ordine, gruppi di asset con testi, immagini e video, e segnali per il pubblico a partire dall’elenco dei clienti. Google consiglia poi di lasciar lavorare la campagna per almeno sei settimane (Suggerimenti per Performance Max con un feed di Merchant Center).
Merchant Center e feed dei prodotti
Dal feed arrivano titoli, foto, prezzi e disponibilità degli annunci Shopping. Le best practice di Google per i rivenditori chiedono immagini e descrizioni dettagliate, prezzi e disponibilità aggiornati, il controllo della colonna «Problemi relativi ai prodotti» e le etichette personalizzate per dividere il catalogo. In SWAG ADV, come scelta di metodo, usiamo le etichette prima di tutto per fascia di margine, così ogni gruppo di prodotti riceve un ROAS target coerente con quello che lascia.
Conversioni con il valore dell’ordine
Google consiglia valori specifici per ogni transazione, una strategia di offerta basata sul valore e le conversioni avanzate. Il valore va inviato sulla stessa base, IVA inclusa o esclusa, con cui si calcola il pareggio, altrimenti il confronto tra ROAS target e pareggio è sbagliato in partenza.
Gruppi di asset e segnali per il pubblico
Un gruppo di asset raccoglie testi, immagini, loghi e video e, con il feed, può puntare a prodotti diversi. Google consiglia più gruppi nella stessa campagna e campagne separate solo quando servono budget o ROAS target diversi. Ogni gruppo accetta fino a 50 temi di ricerca, contro i 25 di prima (Maggiore visibilità e controllo in Performance Max, 07/08/2025).
I segnali per il pubblico si applicano al gruppo di asset: elenchi di visitatori e di clienti, segmenti personalizzati su parole chiave o siti, interessi. Sono indicazioni e non limitano il targeting: gli annunci possono raggiungere anche persone fuori dai segnali (domande frequenti di Google).

È l’ordine che seguiamo come agenzia Google Ads: la campagna si accende quando feed, valori e clienti esistenti sono a posto, perché ogni errore a monte diventa un’offerta sbagliata in asta. SWAG ADV è Google Partner: secondo i requisiti pubblicati da Google, almeno metà degli strategist deve avere la certificazione Google Ads, e i requisiti sono controllati ogni giorno.
Performance Max e ricerche sul marchio: esclusioni del brand e parole chiave escluse
Per impostazione predefinita Performance Max compare anche quando qualcuno cerca il nome del negozio. Quelle ricerche si tolgono con le esclusioni del brand, a livello di campagna; le altre ricerche inutili con le parole chiave escluse, a livello di account o di campagna.
Chi cerca il nome del negozio spesso lo conosce già: se quelle vendite restano in Performance Max, il ROAS sale senza dire quanti clienti nuovi ha portato la campagna. Per questo, a volte, teniamo il marchio in una campagna di brand sulla rete di ricerca dedicata: dipende da quanto pesano le ricerche sul nome del negozio. È una strada prevista da Google, purché quella campagna abbia budget sufficiente: altrimenti Performance Max può comparire anche sulle ricerche del marchio.
| Esclusioni del brand | Parole chiave escluse | |
|---|---|---|
| Cosa bloccano | Le ricerche legate ai brand scelti da un elenco | Le ricerche che contengono i termini inseriti |
| Dove valgono | Rete di ricerca, Shopping e Ricerca di YouTube | Rete di ricerca e Shopping |
| Errori di ortografia | Intercettati | Le varianti simili non corrispondono |
| Livello | Campagna | Account (fino a 1.000) e campagna (fino a 10.000), anche con elenchi |
| Annunci Shopping | Si può scegliere di lasciarli sulle ricerche del brand escluso | Esclusi anche dagli annunci Shopping |
Fonti: esclusioni dei brand, parole chiave escluse e domande frequenti di Google per limiti e varianti. Google stima in anticipo l’impatto delle parole chiave escluse: un’esclusione troppo larga toglie anche ricerche che vendono.
La casella «Consenti annunci Shopping per le ricerche che menzionano brand esclusi» si decide caso per caso: attiva, lascia i prodotti visibili a chi cerca il marchio e una parte delle vendite di brand dentro Performance Max; disattivata, rende la campagna più pulita da leggere.
Quali report ci sono in Performance Max: canali, termini di ricerca e asset
Performance Max ha tre report aggiunti o ampliati nel 2025: rendimento per canale, termini di ricerca completi e statistiche dei singoli asset con costi e clic. Google li ha annunciati sul blog Google Ads il 30 aprile 2025, presentati a Google Marketing Live il 21 maggio 2025 e resi disponibili nei mesi successivi.

| Report | Dove si apre | Cosa mostra | Come lo usiamo |
|---|---|---|---|
| Rendimento del canale | Campagne, «Approfondimenti e report», «Rendimento del canale» | Impressioni, clic, conversioni, valore e costo per Ricerca, Rete Display, YouTube, Feed personalizzato, Maps, Gmail, partner di ricerca; dati dal 6 giugno 2025 | Per capire dove va la spesa; un canale con ROAS medio basso può portare le conversioni successive più convenienti |
| Termini di ricerca | Report sui termini di ricerca, «Termini di ricerca e pagine di destinazione per Performance Max» | Metriche per ricerca, formato dell’annuncio (Shopping o testo) e pagina di destinazione; dati da marzo 2023 | Per misurare il peso delle ricerche sul marchio e trovare parole chiave da escludere |
| Statistiche sugli asset | Report sugli asset della campagna | Impressioni, clic, costi e conversioni di ogni asset, divisi per dispositivo, periodo, conversione e rete | Per sostituire testi, immagini e video che non lavorano |
Fonti: report sul rendimento del canale, disponibile in tutte le campagne Performance Max dal 6 novembre 2025; report sui termini di ricerca; statistiche sugli asset nei Google Ads Highlights of 2025. In SWAG ADV gli asset nuovi li prepara il team delle produzioni.
Performance Max e nuovi clienti: quanto vende davvero
Il ROAS di Performance Max comprende tutti gli acquisti che Google attribuisce alla campagna, di clienti nuovi e di ritorno. Per sapere quanto vende a nuovi clienti servono l’elenco dei clienti esistenti e l’obiettivo di acquisizione di nuovi clienti; poi si rifà il conto sui soli nuovi clienti, con il segmento «Clienti nuovi e di ritorno» della tabella Campagne (Misura le campagne con obiettivi basati sul ciclo di vita).
Le modalità dell’obiettivo e il modo in cui Google riconosce un cliente esistente sono nella guida su nCAC e CAC; qui contano due dettagli di lettura.
- Valore del nuovo cliente, la modalità che Google consiglia a chi ha obiettivi d’acquisto, assegna al nuovo cliente un valore aggiuntivo. Nella configurazione degli obiettivi basati sul ciclo di vita Google precisa che la colonna Valore di conversione somma l’acquisto e quel valore aggiuntivo: il ROAS di campagna comprende quindi un importo che nessun cliente ha pagato. Prima di confrontarlo con il pareggio va tolto, con la colonna «Lifetime value nuovo cliente».
- Solo nuovi clienti è consigliata da Google solo con budget riservati all’acquisizione o con obiettivi diversi dall’acquisto, e richiede una campagna separata per i clienti esistenti (Informazioni sugli obiettivi basati sul ciclo di vita dei clienti).
Lo stesso mese letto in due modi
Esempio: un’azienda di fantasia vende online set di tazze in ceramica a 60 € IVA inclusa, con 24,71 € di margine di contribuzione per ordine e un break even ROAS di 2,43, calcolati voce per voce nella guida al break even ROAS. In un mese Performance Max spende 10.000 € e Google le attribuisce 700 ordini, per 42.000 € di valore senza valori aggiuntivi; il segmento dice che 280 ordini vengono da nuovi clienti.
| Numero | ROAS di campagna | Sui nuovi clienti |
|---|---|---|
| Ordini | 700 | 280 |
| Valore attribuito | 42.000 € | 16.800 € |
| ROAS | 4,20 | 1,68 |
| Margine prima dell’adv (24,71 € a ordine) | 17.297 € | 6.918,80 € |
| POAS, margine ÷ spesa | 1,73 | 0,69 |
| Costo | 14,29 € per ordine | 35,71 € per nuovo cliente |

Il ROAS di 4,20 è ben sopra il pareggio, cioè il ROAS di 2,43 sotto cui il margine di un ordine non copre la spesa in adv. Sui soli nuovi clienti scende a 1,68, sotto il pareggio del primo ordine: ogni nuovo cliente costa 35,71 € e il suo primo ordine ne restituisce 24,71.
Il ROAS di campagna, 4,20, e quello sui nuovi clienti, 1,68, sono gli estremi di una forchetta: il primo considera vendite in più tutti i 420 ordini dei clienti di ritorno, il secondo carica tutta la spesa sui nuovi clienti, come se quelli di ritorno fossero arrivati comunque. Il valore reale sta in mezzo, e la domanda utile diventa se un nuovo cliente a 35,71 € si ripaghi con i riacquisti.
Come si calcola il ROAS target per i nuovi clienti dal margine
Il ROAS target per i nuovi clienti si ricava dal costo massimo che un nuovo cliente può avere: margine del primo ordine più margine dei riacquisti nel periodo in cui l’azienda accetta di aspettare il rientro, meno l’utile che vuole tenere. Il valore del primo ordine diviso quel costo massimo è il ROAS minimo sui nuovi clienti.
Costo massimo per nuovo cliente = margine del primo ordine + margine dei riacquisti nel periodo di rientro − utile voluto Il margine dei riacquisti si misura sulle coorti di primo acquisto del negozio; il periodo di rientro è quello che la cassa può sostenere.
ROAS target sui nuovi clienti = valore del primo ordine ÷ costo massimo per nuovo cliente È il ROAS target della modalità Solo nuovi clienti.
Nell’esempio, con un numero di fantasia, i nuovi clienti lasciano in media 20 € di margine con i riacquisti dei dodici mesi successivi, e l’azienda punta al pareggio entro l’anno. Il costo massimo è 24,71 + 20 = 44,71 €, il ROAS target sui nuovi clienti 60 ÷ 44,71 = 1,34. La campagna, a 1,68 e 35,71 € per nuovo cliente, sta dentro il limite anche nella lettura più prudente, se i riacquisti misurati si confermano.
Con la modalità Valore del nuovo cliente la campagna ha un solo ROAS target, e la differenza tra nuovi e di ritorno passa dal valore aggiuntivo. Google indica come riferimento orientativo il doppio del valore di un cliente normale; noi lo ricaviamo dal margine, perché resti coerente con il ROAS target.
Valore aggiuntivo del nuovo cliente = margine dei riacquisti × ROAS target della campagna Con il ROAS target al pareggio (60 ÷ 24,71 = 2,43): 20 × 60 ÷ 24,71 = 48,56 €. La campagna può così pagare fino a 24,71 € l’ordine di un cliente di ritorno e fino a 44,71 € un nuovo cliente.
Il calcolatore parte dai numeri dell’esempio. Con un utile voluto sopra zero, i ROAS target salgono.
Calcola il ROAS target per i nuovi clienti dal margine
ROAS target sui soli nuovi clienti
1,34
Da usare con la modalità «Solo nuovi clienti»: in Google Ads si scrive 134%.
- Costo massimo per nuovo cliente
- 44,71 €
- Margine del primo ordine più margine dei riacquisti, meno l’utile che vuoi tenere.
- ROAS target per i clienti di ritorno
- 2,43
- Con utile 0 coincide con il break even ROAS del primo ordine.
- Valore aggiuntivo del nuovo cliente
- 48,56 €
- Da usare con la modalità «Valore del nuovo cliente» e un solo ROAS target, quello dei clienti di ritorno: margine dei riacquisti × ROAS target.
Valori di partenza: l’esempio dell’articolo, un’azienda di fantasia che vende set di tazze; anche i 20 € di margine dei riacquisti sono un numero di fantasia. Il margine dei riacquisti va misurato sulle coorti del proprio negozio, non stimato.
Il margine dentro le offerte
Google Ads può lavorare anche sul profitto: il valore di conversione può rappresentare le entrate o i margini di profitto (valori di conversione), e le best practice per i rivenditori chiedono un ROAS target impostato sul profitto. Per i report sul profitto servono l’attributo cost_of_goods_sold (costo del venduto) nel feed di Merchant Center o in un feed supplementare (costo del venduto) e le conversioni con dati del carrello, che dicono quali prodotti ci sono in ogni ordine. Il profitto lordo che ne risulta è entrate meno costo del venduto: spedizioni, commissioni e resi restano fuori, e il pareggio va ricalcolato su quella base.
Quanto della campagna è fatto di clienti che avrebbero comprato comunque?
Nessun report di Google dice in un numero quanta parte delle vendite di Performance Max viene da clienti che avrebbero comprato comunque. Si stima con quattro letture, due dentro Google Ads e due sul negozio, e quando la decisione pesa si misura con un esperimento.
| Lettura | Dove si trova | Cosa dice |
|---|---|---|
| Valore dalle ricerche sul marchio | Report sui termini di ricerca, termini con il nome del negozio | Quanta parte della campagna intercetta chi cercava già il negozio |
| Ordini dei clienti di ritorno | Segmento «Clienti nuovi e di ritorno» | Quanta parte del ROAS viene da chi aveva già comprato |
| nCAC sul negozio | Spesa di tutte le piattaforme ÷ nuovi clienti di Shopify | Se la spesa in più porta clienti nuovi in più |
| MER | Fatturato del negozio ÷ spesa totale in adv | Se il negozio nel suo insieme cresce con la spesa |
Il segnale più chiaro arriva quando il budget sale e i nuovi clienti contati su Shopify restano fermi: la spesa in più sta comprando domanda che c’era già. Il nCAC è spiegato nella guida su nCAC e CAC; perché la somma delle vendite attribuite dalle piattaforme supera spesso il fatturato del negozio, nella guida sul ROAS di Meta e di Shopify.
Per decisioni come raddoppiare il budget o togliere il marchio dalla campagna, Google offre gli esperimenti Performance Max, test A/B su funzionalità, impostazioni e campagne: letti sui nuovi clienti del negozio oltre che sul ROAS di Google, dicono quanto vale la parte di marchio.
Performance Max o Shopping standard: quando affiancarli
Performance Max e Shopping standard possono convivere nello stesso account, anche sugli stessi prodotti: sulla stessa impressione pubblica la campagna con il ranking dell’annuncio più alto. Shopping standard serve quando su un gruppo di prodotti si vuole un controllo diretto su budget e offerte; Performance Max quando si vogliono tutti i canali di Google con un solo obiettivo.
| Shopping standard | Performance Max | |
|---|---|---|
| Dove compare | Ricerca Google e partner di ricerca | Tutti i canali di Google Ads |
| Termini di ricerca e parole chiave escluse | Sì | Sì, su rete di ricerca e Shopping |
| Priorità tra campagne | Bassa, media o alta tra campagne Shopping | Ranking dell’annuncio |
| Obiettivo nuovi clienti | Valore del nuovo cliente, Solo nuovi clienti | Anche Nuovo cliente di alto valore |
| Novità 2026 | AI Max per le campagne Shopping, in beta | Priorità dei canali, dal 15/10/2026 |
Fonti: priorità delle campagne Shopping, priorità dei canali, obiettivi basati sul ciclo di vita. Nelle best practice per i rivenditori Google suggerisce di passare da Shopping standard a Performance Max con un esperimento A/B, e di sostituire la campagna Shopping solo se i risultati lo confermano.
AI Max per le campagne Shopping, presentato sul blog Google Ads il 30 aprile 2026, aggiunge testi adattati alle ricerche ed espansione dell’URL finale, mantenendo il controllo su prodotti e offerte. La Guida di Google Ads lo indica come beta e oggi limita la personalizzazione del testo ai feed in inglese.
Le due campagne si affiancano per i prodotti da seguire da vicino (un lancio, una linea con un margine molto diverso, un articolo in esaurimento), e un esperimento di Google Ads dice se Performance Max porta più nuovi clienti allo stesso costo: tra i tipi previsti da Google c’è il confronto tra una campagna Shopping standard e una Performance Max.
Da dove partire: la checklist di Performance Max
Una campagna Performance Max per un e-commerce si imposta in otto passi: i primi quattro riguardano i dati, gli ultimi quattro la campagna e la sua lettura.
- Correggi il feed in Merchant Center: prodotti approvati, attributi completi, etichette per fascia di margine.
- Controlla le conversioni: acquisti con il valore di ogni ordine, sulla stessa base del pareggio.
- Calcola il break even ROAS di ogni fascia di margine e il costo massimo per nuovo cliente.
- Carica l’elenco dei clienti esistenti e attiva l’obiettivo di acquisizione di nuovi clienti.
- Valuta se separare il marchio: esclusioni del brand e una campagna di brand sulla rete di ricerca per il nome del negozio, con budget sufficiente.
- Costruisci i gruppi di asset per categoria o tipo di cliente, con segnali, temi di ricerca e video verticali.
- Lascia lavorare la campagna almeno sei settimane, senza cambiare obiettivi e ROAS target ogni pochi giorni.
- Leggi ogni mese canali, termini di ricerca e asset, accanto al nCAC e al MER calcolati su Shopify.
Letta sui nuovi clienti e sul margine, la campagna dell’esempio passa da un ROAS di 4,20 da spingere senza limiti a un costo di 35,71 € per nuovo cliente, contro un massimo di 44,71 €. Quel confronto, rifatto ogni mese, indica quanto budget Performance Max può ancora ricevere.
Come lavora SWAG ADV
In SWAG ADV una campagna Performance Max per un e-commerce parte da tre controlli: il feed in Merchant Center, il valore delle conversioni e l'elenco dei clienti esistenti. Il ROAS target lo ricaviamo dal margine dei prodotti, le ricerche sul nome del negozio, a volte, le teniamo in una campagna di brand separata e ogni mese leggiamo report per canale e termini di ricerca accanto ai nuovi clienti contati su Shopify. È il lavoro che facciamo come agenzia Google Ads, con le certificazioni di Google Partner.
Domande frequenti
Performance Max funziona senza Merchant Center?
Sì: Google prevede campagne Performance Max per vendite online o lead anche senza i prodotti di Merchant Center, con testi, immagini e video (opzioni di creazione). Per un e-commerce però il feed è il punto di partenza: da lì Google prende foto, prezzi e disponibilità degli annunci Shopping, e senza feed la campagna non mostra i prodotti. Prima di accendere Performance Max conviene quindi correggere i prodotti non approvati e gli attributi mancanti segnalati in Merchant Center.
Si possono escludere YouTube o la rete Display da Performance Max?
In parte. Dal 15 ottobre 2026 Google sta rilasciando, in modo graduale, la priorità dei canali: in Performance Max i partner di ricerca e la Rete Display si possono mettere a priorità bassa, e con un'allocazione del budget dello 0% Google smette di spendere su quel canale. Ricerca, YouTube, Maps, Gmail e Discover restano invece un unico gruppo, i «canali Google», e non si separano. Per scegliere i canali uno per uno Google indica le campagne sulla rete di ricerca e Demand Gen.
Quante campagne Performance Max servono a un e-commerce?
Spesso una sola, con più gruppi di asset. Google consiglia di unificare la struttura e di separare le campagne solo quando servono budget o ROAS target diversi: per paesi, prodotti nuovi o stagionali, e tra i suoi esempi c'è anche una campagna per i prodotti ad alto margine. In SWAG ADV guardiamo prima di tutto il margine: prodotti con break even ROAS molto diversi, sotto un ROAS target unico, vengono trattati come se ogni euro venduto lasciasse lo stesso margine.
Performance Max fa remarketing?
Sì, se non le si dice altrimenti. Gli elenchi di visitatori e di clienti usati come segnali per il pubblico guidano la campagna, e Google precisa che i segnali non sono un criterio di targeting rigido: gli annunci possono raggiungere anche persone fuori dai segnali, comprese quelle che conoscono già il negozio. Per spostare la spesa verso chi non ha mai comprato servono l'elenco dei clienti esistenti e l'obiettivo di acquisizione di nuovi clienti, spiegato nella guida su nCAC e CAC.
Il ROAS di Performance Max comprende le ricerche sul mio marchio?
Sì, salvo esclusioni. Per impostazione predefinita Performance Max compare su tutti i canali di Google, compresa la rete di ricerca, quindi anche quando qualcuno cerca il nome del negozio. Quelle vendite entrano nel ROAS della campagna. Per separarle si applicano le esclusioni del brand e si tiene il marchio in una campagna sulla rete di ricerca dedicata; quanto pesavano si vede nel report sui termini di ricerca, sommando il valore dei termini che contengono il nome del negozio.
Fonti
- Informazioni sulle campagne Performance Max Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Opzioni per creare la tua campagna Performance Max Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Interazione di Performance Max con altre campagne nel tuo account Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Informazioni sulla priorità dei canali e sull'allocazione del budget Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Best practice per i rivenditori per le campagne Performance Max basate sull'AI Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Suggerimenti per ottimizzare le campagne Performance Max con un feed di Google Merchant Center Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Aggiungi gli indicatori dei segmenti di pubblico Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Answering Your Top Questions About Performance Max Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Applica esclusioni dei brand alle campagne Performance Max o sulla rete di ricerca Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Parole chiave escluse nelle campagne Performance Max Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Channel performance and more reporting coming to Performance Max (30/04/2025) Blog Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Google Marketing Live 2025: riepilogo degli annunci (21/05/2025) Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Maggiore visibilità e controllo in Performance Max (07/08/2025) Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Access new inventory and channel performance reporting in Performance Max campaigns (06/11/2025) Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Google Ads Highlights of 2025 (08/12/2025) Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Informazioni sul report sul rendimento del canale per Performance Max Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Informazioni sul report sui termini di ricerca in Performance Max Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Valuta i risultati di Performance Max Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Informazioni sugli obiettivi basati sul ciclo di vita dei clienti Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Passaggio 2 di 5: configura gli obiettivi basati sul ciclo di vita Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Misura le campagne con obiettivi basati sul ciclo di vita Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Informazioni sui valori di conversione Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Informazioni sulle conversioni con dati del carrello Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Passaggio 2: fornisci l'attributo del feed del costo del venduto (CDV) per generare un report sui margini di profitto Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Utilizzo della priorità per le campagne Shopping standard Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Informazioni su AI Max per campagne Shopping (beta) Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Upgrade your Shopping campaigns with AI Max (30/04/2026) Blog Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Informazioni sugli esperimenti Performance Max Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026
- Come diventare un partner o un Premier Partner di Google Guida di Google Ads, consultata il 22/10/2026